Blimunda

Sempre meglio che lavorare

Traslocando

Ciao a tutti, se ne avete voglia mi trovate qui.

Anche le donne

Insieme alle castagne, i capelli che cadono a ciocche e quelle magnifche scagliette bianche di pelle secche postabbronzatura sulle braccia, arriva Smau.
Evviva, è arrivato l'autunno.
Quest'anno però la mia attenzione è attirata da un vezzoso bollino rosa che occhieggia sul sito ufficiale: Smau&Donna Moderna: Donne, un computer per tutte
Come scusa? Un convegno su "anche le donne usano il computer"?. Non ci credo, ci dev'essere un errore. Non possiamo essere ancora a questi livelli, vero? Leggo il testo completo e scopro che (grassetto e corsivi miei, N.d.A.):

Anche le donne, (Anche le donne! Incredibile! Un po' come dire, anche le scimmie sanno far di conto, sapete?) siano esse casalinghe, lavoratrici, manager, con figli o senza, convivono con questa realtà che ha già raggiunto il 50% delle famiglie italiane. Sembra però che molte siano ancora intimorite dalla tecnologia. (e certo, via coi luoghi comuni! Le donne hanno l'intelligenza emotiva, gli uomini quella razionale. Oddio, il computer mi mangia! Salvatemi!)
E che poche la sappiano utilizzare come alleata per superare gli impegni di tutti i giorni nella sfera personale e in quella professionale. Quante usano davvero il Personal Computer? E per fare che cosa?

Allora. La prima tentazione è rispondere che io, solitamente, mi posiziono dietro la ventola del mio Personal Computer (Con Tutte Le Maiuscole, mi raccomando, come si conviene ad un oggetto misterioso) e mi faccio la piega ai capelli in ufficio. Oppure lo uso per scongelare più rapidamente i 4 salti in padella. Però mi rendo conto che il sarcasmo, in questi casi, serve a poco. L'unica è intervenire in massa al convegno.
E picchiarli.

12 ottobre, una prece

Oggi un mio concittadino del quale è difficile essere orgogliosi "scopriva" (ma de che?) un continente.
Seguono massacri, conversioni forzate, saccheggi, stupri, l'odore acro delle pire per bruciare i selvaggi.
Ricordo un concerto di Faber, tanti anni fa, parlava delle famigerate "Colombiane", manifestazione genovese per celebrare i 500 anni da questa "scoperta", e spiegava il perché aveva detto <<No, grazie>> al gentile invito degli organizzatori (Ma come! Lui, un altro genovese illustre, che rifiutava di partecipare alla grande festa?)
E diceva pressapoco che erano passati 500 anni da quando Colombo, <<Chioma al vento, occhio sognante, piede sicuramente fetente>> calcò per la prima volta la terra del Nuovo Mondo. E aggiungeva che per lui non c'era proprio niente da festeggiare. Anzi, era una giornata di lutto.
Meno male che Faber ha sempre le parole giuste anche adesso che non c'è più, anche quando a me mancano.

C'era anche Alvaro Vitali?

Ricapitolando: il nipote di Gianni Agnelli si droga come un cavallo e finisce più di là che di qua, in compagnia non di Martina Stella (che precipitosamente abbandona la nave che affonda: <<Stili di vita diversi, eravamo separati da tempo>>), non di una modella strafiga che, come da sua razza, ha sostituito alcol e cibo con la polverina bianca, neppure di una triste lap dancer di terz'ordine stile Calissano, ma di due-trans-due, uno dei quali, Lino B., un cinquantenne barese, è meglio conosciuto come "Patrizia" o  "il carabiniere".
No, ma questa è talmente bella che non può essere vera. Siamo sicuri che non sia una manovra per lanciare la nuova Punto? (<<Mi piacciano i trans. Punto>>).
O il plot di un b-movie che sarebbe perfetto per Franco e Ciccio? Dopo L'esorciccio  e Ultimo tango a Zagarolo, io un bel Lapo Mannaro americano a Torino lo vedrei davvero bene.

Ancora su Lapo

Geniale l'apertura di Dagospia



E anche alcune chicche nell'articolo, tipo:
'Un dramma da dimenticare per il giovane Lapo. Sono comunque convinto che sapra' far tesoro di quanto accaduto. Come Maradona trasformera' la sua esperienza per aiutare gli altri''. E' quanto dichiara il conte Gelasio Gaetani Lovatelli d'Aragona. 
Secondo il conte d'Aragona, Lapo Elkann ''e' stato vittima di un sistema di accesso alla droga che colpisce tutti. Anche i giovani apparentemente piu' privilegiati''.
1) Chi è il conte d'Aragona? E' amico del principe del Principato di Seborga?
Scherza anche lui o fa sul serio?
2) Lapo come Maradona? Fantastico, quindi fra un paio d'anni la Rai lo paga miliardi per ballare con la Carlucci
3) Lapo vittima del sistema? Come gli operai alla catena di montaggio che lui tanto ama? Lapo "apparentemente" privilegiato? Ma dai su, Conte d'Aragona, va bene tutto, ma questa...
(PS Nel frattempo Martina Stella abbandona la nave che affonda: <<Mi considero un'ex già da tempo...abbiamo stili di vita diversi>> Ok Miss Stella, abbiamo capito, lei non pippa, o almeno ce lo vuole far credere!)

Cioccolata amara

Già avevo letto su Peacelink che la Cooperativa Quetzal non aderisce al ChocoDay (a Perugia dal 12 ottobre 2005) ritenendola "un'operazione di strumentalizzazione delle tematiche e dei valori del commercio equo e solidale" (Per dirne una, gli aderenti alla giornata continuano ad acquistare pasta amara da ditte come la Nestlé: il testo completo qui.)
Se aggiungo che l'esercito italiano "ha accettato - bontà sua!- di patrocinare l'edizione 2005 della manifestazione" proponendo cioccolata targata EI e arruolamenti sul campo, ho due buone ragioni per stare alla larga da Perugia.
Nulla di personale, eh, ma la cioccolata mi fa venire i brufoli.
Quella mimetica, poi, non ne parliamo.





Un uomo consapevole



<<Le più fighe si mettono sempre con i più deficienti. Spero che capiti anche a me.>>


Di corsa al corso

Settembre, andiamo, è tempo di far qualcosa. Qualsiasi cosa. Chi ha detto che l'anno inizia a gennaio? Il vero anno inizia a settembre. Torno dalle vacanze animata dalle migliori intenzioni: palestra, corsi, attività molteplici...quest'anno no che non mi faccio ingabbiare dal solito inverno pigro, lavoro e poi divano. Ahh no e no!
Per questo ho preso il solito illuminante dépliant dei corsi organizzati dal mio comune, ridente (ma con una spaventosa piorrea) località  dell'hinterland milanese.
In preda a un furore quasi mistico, mi rendo conto di avere cerchiato in rosso:
- Corso di Yoga (così mi rilasso)
- Corso di fit boxing (così dimagrisco)
- Corso di Spagnolo (c'è sempre la speranza di mollare tutto e scappare a Cuba)
- Corso di rollerblade (così finalmente impererò a passare in mezzo ai birilli)
- Corso di découpage base (non sia mai che riesco a rendere presentabile quell'orrido armadio a muro)
- Corso di fusione vetro e gioielli (su questo forse mi è scappata la penna, ammetto)
- Corso di addobbi natalizi (full immersion, tre giorni)
- Corso di scenografia della tavola (un figurone quando ho qualcuno a cena)
- Corso di integrazione psicofisica per la salute globale (non ho capito un belino, ma sicuramente serve a qualcosa)

E sorvolo sull'ikebana, le bambole di pezza, il batik e l'approccio alle tecniche di rilassamento (faccio prima a dimezzare caffé e sigarette, magari).
So benissimo che, se va bene, mi iscriverò a una sola di queste follie. E che prima di Natale ne avrò già le palle piene. Ma tant'è, non riesco a rinunciare a questa smania di fare, di provare, a questa ipercinesi settembrina che si congelerà con i primi freddi.
E, col dépliant cerchiato di rosso, inizio anche a telefonare. Corso di roller.
<<Pronto, vorrrei informazioni sul corso di roller>>
<<Si, mercoledì alle 17 c'è la prova gratuita. Porti il suo bambino>>
<<Bambino? (mi chiedo: è una congiura? Sarà mica il mio dottore sotto mentite spoglie di istruttrice di rollerblade?)
<<Si certo...il corso è per bambini...Credeva...voleva venire lei?>>
<Click>>

Amnesie

Una casalinga, affetta da una lesione cerebrale, non riconosce il volto dei familiari ma solo quello di Berlusconi (mi chiedo, quanto seria dev'essere questa lesione cerebrale?)
George Clooney confessa di aver perso la memoria a causa di una malattia e di sentirsi invecchiato "di 10 anni in 12 mesi." Riempie la casa di post-it per ricordare anche le cose più banali (come me del resto, ma su di me non fa notizia)
No Gerovital, no party?

...e figli maschi!

Vado dal dottore. Da brava ipocondriaca, voglio fare il solito check settembrino, esami del sangue etc, così poi posso stare in paranoia una settimana finché non ho i risultati pensando di avere qualsiasi malattia conosciuta e non (tranne il gomito del tennista e il ginocchio della... [...]

Geografia canaglia

(Due adolescenti chiacchierano in centro, lei velina-style con capello biondo liscio stirato, pancino fuori d'ordinanza e occhiale da diva: lui similCostantino col capello alla Aldo Montano)

<<Sai, quest'estate sono andato pure al Forte>>
<<...>>
<<Sai cos'è il Forte?>>
<<No>>
<<Forte dei Marmi no? Ma come non lo sai!>>
<<Ah, ma io la Liguria non la conosco>>

Delazioni, anyone?

Dopo il caso-Yahoo! (il portale ha consegnato un giornalista dissidente alle autorità cinesi che poi l'hanno condannato a dieci anni di carcere, chapeau), Reporters sans frontières scrive e mette a disposizione gratuitamente una guida per cyber dissidenti, ovvero come esprimere le proprie opinioni su un blog cercando di non farsi beccare. E dichiara:

<<Si tende a credere che le compagnie della new economy siano più "simpatiche" ed etiche delle altre, ma non è così>>

Parole sante.

Rilanciano la polemica in Italia fra gli altri Peacelink   (con raccolta di firme)
e Magistratura Democratica

Esaurito sarà lei

<<Ah, ci piacerebbe ESAURIRE tutte le richieste che ci fanno.
Purtroppo siamo SOBILLATI di domande, e non ce la facciamo.>>

Voglia di lavorar, saltami addosso

Sono arrivata a Milano a gennaio del 1999. Neolaureata, emigrata col cuore sanguinante da una piccola città bastardo posto (però c'era il mare) e piena di entusiasmo. Ho iniziato lavorando come una pazza. Non c'erano orari, weekend, serate, solo lavoro. I miei amici erano i... [...]

Giù la maschera

Che la verità, finalmente, si dica!